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Come progettare la ristrutturazione di interni di una casa, in maniera funzionale

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Come progettare la ristrutturazione di interni di una casa, in maniera funzionale? Ecco a voi un video tutorial sull’argomento, nel quale supponiamo di dover rifare gli interni di un ipotetico appartamento. Ristrutturare è un compito arduo, che necessita di essere ben pianificato. Quando si ammoderna un appartamento, è il momento adatto di ripensare agli spazi che abbiamo a disposizione, e a quelli di cui, la nostra vita in casa, necessita. Di seguito, oltre al filmato, trovate anche la trascrizione dello stesso, e le immagini più rappresentative.

1. Introduzione

Ciao, mi chiamo Maria Grazia Manca, sono un architetto, e in questo video, vi parlerò di come ristrutturare, in maniera funzionale, gli ambienti interni di una casa. Ipotizziamo di voler ristrutturare gli interni dell’appartamento posto al primo piano della palazzina che vedete qui in foto. Abbiamo ricostruito l’edificio in 3d e questo è il modello virtuale sul quale ragioneremo. Scopriamo il soffitto e passiamo subito ad analizzare la pianta.


2. Situazione esistente

Questa è una pianta quotata cioè la pianta con tutte le sue misure principali. Evidenziamo con i colori i vari ambienti (pianta ambienti). In giallo osserviamo le stanze della zona giorno con la cucina e il soggiorno. In blu ci sono le 3 camere da letto. In verde abbiamo i 2 bagni. Nel mezzo, in arancione, è presente un corridoio ad L, con l’ingresso nella zona di entrata.

pianta-quotata-casa pianta-casa-da-ristrutturare

3. Le fasi di un progetto di ristrutturazione

Prima di iniziare a ragionare sul nostro caso, facciamo una premessa e diciamo che un progetto di ristrutturazione di interni si può scomporre in 2 grandi fasi:

  • Nella prima fase viene ottimizzato l’assetto distributivo tramite lo spostamento dei muri divisori;
  • Nella seconda fase vengono inseriti gli arredi e viene verificato lo spazio minimo ergonomico, cioè quello spazio, che consente all’uomo di utilizzare in maniera comoda gli stessi arredi, i sanitari e ogni altro tipo di apparecchio domestico.

4. Analisi strutturale

Come abbiamo detto, la prima fase di una ristrutturazione funzionale di interni, prevede lo spostamento delle pareti. Spostare una parete ci obbliga a fare alcune considerazioni sulla struttura, cioè sullo scheletro della costruzione.
Guardiamo nuovamente la pianta. Possiamo notare che oltre ai muri perimetrali, non ci sono, nel nostro caso, murature di un certo spessore, dunque, non ci sono muri portanti. Quelli che vediamo infatti sono tutti muri sottili, cioè dei tramezzi, e in quanto tali, possono essere rimossi o spostati senza alcun problema. Nella nostra struttura la funzione portante è affidata a questi piccoli quadrati che vedete (pianta-struttura-portante). In gergo tecnico, vengono chiamati “pilastri” e rappresentano le colonne portanti della costruzione. I pilastri non possono mai essere, né rimossi né spostati, altrimenti viene compromessa la staticità dell’intero edificio.

pianta-struttura pianta-struttura-portante

5. Le richieste del Committente

Partiamo con il nostro progetto, e diamo uno sguardo alle esigenze espresse dal proprietario dell’appartamento, il quale ci ha richiesto:

  • un soggiorno più spazioso;
  • un bagno più grande di quello esistente;
  • una lavanderia;
  • una cabina armadio.

6. Analisi funzionale

Torniamo alla pianta colorata ed esaminiamo le superfici esistenti (pianta-2). Notiamo subito che il corridoio occupa un’area notevole. Infatti esso supera in metri quadrati, la metratura di altre stanze con una funzione importante, quali la cucina e la cameretta. A livello funzionale il corridoio è un filtro, che consente soltanto il passaggio tra i diversi ambienti di una casa. Con il nostro progetto cercheremo di ridurlo il più possibile per aprire lo spazio del soggiorno. Sposteremo inoltre alcuni divisori, per creare i nuovi ambienti richiesti dal proprietario.

7. Come ristrutturare

Partiamo col progetto. Ovviamente, nell’idearlo, dobbiamo mantenere quante più murature possibili per non aumentare troppo i costi di ristrutturazione.
Come primo passo, apriamo il soggiorno, ed eliminiamo le murature che lo separano dal corridoio. Di questo filtro, lasceremo solo l’ultimo tratto, come disimpegno, ci tornerà utile a filtrare i servizi e le stanze della zona notte.
Per creare il bagno più grande che il committente ci ha richiesto, spostiamo prima il tramezzo della cameretta doppia, e poi quello del bagno adiacente. Infine, dividiamo in due lo spazio creato.
Ora, realizziamo la lavanderia, spostando di poco il setto del vecchio bagno principale. In questa maniera allarghiamo la cameretta singola, nella quale adesso sarà possibile aggiungere un altro letto.
Per finire, la stanza matrimoniale esistente è abbastanza voluminosa da poter comprendere al suo interno una cabina armadio (pianta-casa-ristrutturata).

pianta-casa-ristrutturata pianta-confronto-prima-dopo-ristrutturazione

8. Conclusioni

Questa è la pianta dell’appartamento ristrutturato (pianta-prima-dopo). Nel prossimo video, inseriremo gli arredi e realizzeremo delle viste in 3d, per verificare se gli spazi che abbiamo creato, funzionano veramente.