Architetto Consiglia

Rivestimento in pietra delle pareti

Per caratterizzare le pareti di interni vi sono diverse soluzioni che vanno dalla semplice tinteggiatura, alla carta da parati. Oppure possiamo scegliere di applicare un rivestimento in legno o uno in ceramica. In questo articolo parleremo del rivestimento in pietra che è considerato il rivestimento per eccellenza.

Quando parliamo di rivestimento in pietra delle pareti abbiamo un ampio assortimento che la natura ci mette a disposizione. Pietre come l’ardesia, la quarzite, il travertino, il porfido, l’onice, possono essere tutte impiegate all’interno degli ambienti. Ogni tipo di pietra ha colori, venature e lucentezze diverse. Le pietre di origine vulcanica, come il porfido, sono opache, mentre i marmi sono brillanti. La parola marmo infatti deriva dal greco antico “mármaron” che significa “pietra splendente”.

Oltre al tipo di pietra possiamo scegliere dunque se posare una pietra levigata o una pietra scheggiata. Cambierà molto l’effetto poiché una pietra levigata è riflettente, mentre una pietra scheggiata, o semplicemente tagliata, rimane scabrosa alla vista, e non fa specchiare la luce che lambisce la sua superficie. Come abbiamo già detto nella discussione sulle pareti colorate, la luce è molto importante negli interni perché fa cambiare la percezione di essi. Un ambiente che riflette la luce appare molto più ampio rispetto ad uno in cui la luce viene assorbita. L’effetto è analogo a quello che procura uno specchio in una stanza che rimanda tutta la luce che lo colpisce.

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QUALE RIVESTIMENTO IN PIETRA SCEGLIERE

Le finiture levigate delle superfici in pietra sono di solito adatte agli ambienti di rappresentanza. Ad esempio negli androni delle banche vi sono pietre levigate perché conferiscono agli interni un aspetto istituzionale. Mentre le finiture scabrose, tendono a dare un carattere più rustico all’ambiente. Ad esempio negli chalet di montagna la muratura portante in pietra viene lasciata appositamente in faccia a vista. Dunque ogni tipologia di finitura (lucida o opaca) ha la sua legittimazione nel preciso ambiente che si vuole ottenere.

Vi sono diversi aspetti da considerare nella predisposizione di un rivestimento in pietra in un appartamento, di seguito vediamo quali. Nel progettare una rivestimento di interni è bene scegliere poche pareti da rivestire: una o al massimo due. Perché la pietra tende comunque ad appesantire molto l’atmosfera di un’abitazione. Quindi è il caso di concentrarsi su un angolo in particolare o su una sola parete di fondo. Bisogna inoltre tenere presente che la parete, per apparire al meglio, va illuminata appositamente. E’ bene dunque scegliere un tipo di luce radente per far risaltare le scabrosità della superficie. Avremo una soluzione di sicuro impatto apponendo dei faretti orientabili verso il rivestimento. Oppure posizionando dei fasci di led in alto, o in basso alla parete, avendo magari cura di nasconderli dietro ad un pannello in cartongesso.

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COME POSARE IN RIVESTIMENTO IN PIETRA

Un aspetto molto importante da considerare riguarda le diverse modalità di posa della pietra. Esse si possono riassumere sostanzialmente in due tecniche: ad opera incerta e ad opera quadrata. L’opera incerta imita l’antica tecnica edilizia romana denominata “opus incertum” nella quale i massi in pietra non sbozzati e della stessa pezzatura venivano disposti seguendo uno schema irregolare. L’opera quadrata imita invece l’antico “opus quadratum” dai blocchi squadrati in forma parallelepipeda e di altezza uniforme.

Sul tipo di pietra da scegliere c’è da dire che ogni località ha la sua pietra, così ci sono un’infinita varietà di pietre. La pietra di Ostuni, quella di Apricena, di Brera, di Trani, di Vicenza, di Toscana, di Luserna, di Modica, etc… tutte le pietre di ogni località sono bellissime e possono originare composizioni di design d’interni notevoli. E’ bene dunque preferire una pietra locale piuttosto che una pietra di un’altra regione. In questa maniera renderemo il nostro lavoro più autentico, perché lo collocheremo idealmente nel posto in cui la nostra stessa opera architettonica ha sede. L’intervento quindi sembrerà perfettamente inserito nel contesto e non estruso dal resto.

Nel mio Salento, ad esempio, si estrae la Pietra Leccese, che è una bellissima roccia di origine calcarea molto duttile. Grazie ad essa in passato gli scalpellini del posto hanno creato sculture che hanno dato vita ad un tipo di Barocco molto fantasioso e particolare. La pietra leccese può essere impiegata per rivestire le pareti di interni di case ed appartamenti ed il risultato è uno straordinario effetto caldo e avvolgente che fa sembrare le mura come di burro per via del colore giallo, caratteristico della roccia. L’industria del luogo oggi offre notevoli pannelli decorativi di grandi dimensioni, dei veri e propri bassorilievi realizzati con l’ausilio di macchine a controllo numerico.

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TENDENZE ATTUALI

Negli ambienti moderni e minimali è attualmente molto in voga l’Ardesia. In Italia questa pietra è detta anche Lavagna, dal nome della località ligure dove questo litotipo abbonda. L’ardesia è una roccia classificata come tenera o semi-dura, è una pietra compatta impiegata sin dai tempi antichi come materiale di copertura dei tetti. Possiede delle caratteristiche e bellissime sfumature che vanno dal grigio al rosso. Tra i vari prodotti di rivestimento in ardesia che esistono in commercio, troviamo i blocchetti modulari. Essi sono composti da listelli rettangolari di varia grandezza, per lo più lunghi e sottili che vengono forniti su rete. La rete facilita la posa poiché i moduli si incastrano a perfezione l’uno con l’altro e si applicano con l’utilizzo della sola colla.

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PIETRA FINTA O PIETRA NATURALE?

L’industria specializzata offre oggi anche un rivestimento in pietra detta anche “pietra ricostruita” o “pietra ecologica” o “biopietra”. Si tratta di un materiale ottenuto generalmente miscelando argilla, acqua, cemento ed ossidi per la colorazione, oppure graniglia, polvere di marmo, quarzo ed altri materiali inerti miscelati a leganti speciali. L’impasto viene colato in appositi stampi che, in base alla loro varietà, possono dare origine ad innumerevoli forme. Vengono forniti in pannelli modulari di peso ridotto e quindi molto facili da posare.

Naturalmente l’effetto che si ottiene con una finta pietra è molto diverso rispetto a quello che si ottiene con la pietra naturale. La pietra ricostruita infatti non emana la stessa lucentezza che è caratteristica del solo materiale che si trova in natura. Dalla sua la finta pietra ha il vantaggio della economicità. Questo tipo di prodotto ormai è acquistabile anche presso le grandi catene di negozi come Leroy Merlyn o Brico Casa. Tali rivenditori forniscono gratuitamente sui loro siti anche ogni tipo di spiegazione per una posa in opera “fai da te”.

Vi sono diverse aziende in Italia che forniscono rivestimento in pietra naturale o ricostruita, eccovi alcuni links di siti di case produttrici e rivenditrici dalle quali ho estratto le immagini che vedete pubblicate in questo articolo:

Slate.it | Effeci Pavimenti.it | Burlarelli Pietra Umbria | Iperceramica.it | B&B Rivestimenti Naturali | Geopietra.it

ARTICOLO DI MARIA GRAZIA MANCA Copyright ©
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